Tra inclusione ed esclusione, una storia sociale dell’educazione dei Rom e Sinti in Italia

 

Si è conclusa lunedì 27 febbraio 2017 con l’intervento di Luca Bravi la serie di incontri formativi rivolti agli operatori e alle operatrici dell’area Rom e minoranze della Cooperativa Cat e dei servizi rivolti agli alunni rom della Cooperativa Cepiss, finanziati da Foncoop. L’ultima lezione, appunto, dal titolo: “Tra inclusione ed esclusione: Una storia sociale dell’educazione dei Rom e Sinti in Italia”, ha visto la partecipazione anche di numerose insegnanti delle scuole del Quartiere 4 oltre alla vice direttrice della BiblioteCanova che ha espresso la sua soddisfazione per lo svolgersi dell’incontro proprio all’interno della biblioteca del Quartiere 4.  

Luca Bravi ricercatore e in passato docente presso il Dipartimento di Scienze dell’Educazione dell’Università di Firenze, ha saputo stimolare l’interesse degli uditori ricostruendo un percorso storico dalla Seconda Guerra Mondiale ai giorni nostri, fatto di legami e reti familiari del popolo rom e sinti.

Interessanti sono stati gli aneddoti riportati e le testimonianze raccolte negli anni dal ricercatore sul Porrajmos, come importanti sono state le notizie legate al contesto dei Sinti pratesi anche in un ottica di confronto sul lavoro svolto dagli operatori e dalle operatrici di Firenze.

Di diversa struttura e contenuto ma altrettanto stimolanti sono stati invece gli incontri formativi tenutisi da Carlotta Saletti Salza e Sabrina Tosi Cambini.

Entrambe antropologhe, ricercatrici presso l’Università di Verona e di Firenze, specializzate sul tema dei Rom, oltre ad aver ribadito alcuni concetti antropologici in materia e ad aver raccontato le loro esperienze di ricercatrici sul campo nel contesto torinese (Saletti Salza) e toscano (Tosi Cambini), hanno utilizzato alcuni strumenti interattivi per stimolare il dibattito e la riflessione sul posizionamento degli/delle stessi/e operatori e operatrici all’interno di un servizio, quello rivolto ai minori rom del Poderaccio, che sta modificando la sua impostazione in virtù dei cambiamenti contestuali avvenuti nell’ultimo anno.

Nel primo dei due incontri con Carlo Saletti Salza, tenutosi il 07/11/2016, dal titolo “Quali rappresentazioni sugli alunni rom e le loro famiglie? Riflettere attraverso una prospettiva temporale”, la ricercatrice ha raccolto le opinioni e le sensazioni dei/delle operatori/trici che da anni svolgono un importante lavoro con i minori dei due villaggi di Firenze e ha inserito tali osservazioni in un contesto più ampio rispetto alla relazione tra scuola e famiglie rom. Nel secondo incontro (13/02/2017) Carlotta Saletti Salza si è dedicata all’approfondimento di quanto emerso la volta prima con una discussione in plenaria. Nella giornata formativa del 28/11/2016 con Sabrina Tosi Cambini: Antiziganismo: strumenti interpretativi e fenomenologia contemporanea, la ricercatrice pur con continui rimandi alle teorie antropologiche e alle basi teoriche su qui si sviluppano i dibattiti contemporanei sull’antiziganismo, ha stimolato l’attenzione e la partecipazione dei/delle operatori/trici attraverso lavori in gruppo e discussioni in plenaria. Determinante per il confronto con un’altra realtà è stato poi l’incontro del 12/12/2016 conl’Associazione di promozione sociale “Chi rom e…chi no” di Napoli.

I nostri due ospiti con semplicità e disponibilità nel rispondere a tutte le curiosità emerse hanno raccontato “L’esperienza dell’associazione Chi rom e… chi no nel quartiere napoletano di Scampia: interventi culturali, pedagogici e sociali intorno all’idea di città come luogo di inclusione. Approfondimenti su “A Kumpania”, impresa sociale di donne rom e italiane” .

E’ stato propositivo poter osservare come con l’impegno e la determinazione sia possibile sviluppare esperienze positive sul territorio coinvolgendo e facendo intrecciare tra loro i vissuti delle famiglie rom e di quelle non rom che vivono talvolta le stesse situazioni di difficoltà.

 

Scrivi commento

Commenti: 0