Intervista a Linda Hasanaj e Leslie Mechi 

Per presentare lo Sportello Immigrazione di Firenze, abbiamo intervistato Linda Hasanaj, coordinatrice del servizio e Leslie Mechi, referente del settore immigrazione della Coop. soc. C.A.T.


Quali sono le principali attività e le specificità dello sportello?


Caratteristica importante del servizio è la sua forte integrazione con il pubblico, su più livelli, dalla composizione dell'equipe, che è mista, alle competenze offerte, al fatto che gli operatori dello sportello hanno frequenti rapporti di collaborazione con la rete territoriale pubblica come la Prefettura e i servizi sociali.

I servizi offerti non sono rivolti solo ai migranti, ma a tutta la cittadinanza: dal proprietario di casa al convivente, al datore di lavoro, passando dalle agenzie pubbliche e private che forniscono sostegno ai cittadini immigrati.

Le principali funzioni dello sportello sono l'informazione generica sulla legislazione in materia di immigrazione (in continuo aggiornamento), il rilascio della certificazione dell'idoneità dell'alloggio (in collaborazione con la direzione patrimonio del Comune), i servizi anagrafici (con la direzione servizi demografici), il sostegno e la precompilazione delle pratiche utili al diritto di ingresso e di soggiorno sul territorio: tutte queste aree, tranne la seconda, sono indirizzate sia a cittadini comunitari che a extracomunitari.

In sintesi, ci sono 3 elementi portanti dello sportello: la sua centralità amministrativa (unico punto per più procedure), la sua gratuità e la sua accoglienza sostenuta in particolare dalla presenza di facilitatori linguistici, che offrono accoglienza in lingua e rendono più semplice l'accesso e la comprensione dei vari servizi all'utenza straniera.

Le presenze fisse dei facilitatori sono nelle seguenti lingue: albanese, cinese, cingalese-inglese, tagalog, arabo-francese, spagnolo e rumeno.



Ci sono servizi nuovi che intendete sviluppare prossimamente?

-Sì, una direzione di sviluppo verso cui si sta orientando negli ultimi mesi lo sportello è di aggiungere servizi sul modello degli URP (ufficio di relazione con il pubblico), per esempio con informazioni sull'iter online per le iscrizioni agli asili nido, servizio che sarà rivolto a tutti, anche agli italiani.



Quali sono i bisogni che si evidenziamo maggiormente da parte dell'utenza?

Prima di tutto, a causa della complessità della legislazione e della frequenza dei cambiamenti burocratici e amministrativi, c'è la necessità di avere informazioni corrette e affidabili. Infatti, sbagliare un modulo, un piccolo dato può avere per il cittadino migrante delle conseguenze catastrofiche sulle modalità di soggiorno regolare e sulle possibilità di avere i diritti connessi al soggiorno regolare.

Vi possono poi essere bisogni impliciti sul piano sociale, dei diritti, che si nascondono dietro semplici richieste amministrative.

Un terzo bisogno è connesso alla complessità del sistema legislativo, che può determinare una vulnerabilità dei migranti, in quanto crea lo spazio per fenomeni di truffa (ad esempio durante le procedure di rinnovo). Questa complessità genera quindi il bisogno di semplificazione da parte dell'utenza. In queste situazioni il servizio informa l'utente, e prova a mediare con gli enti del territorio rispetto ai percorsi possibili.



Quanti accessi circa ci sono al mese e in che modi è possibile contattare lo sportello?

Ci sono circa 2500-3000 accessi al mese, di cui la maggioranza sono costituiti da migranti, mentre sul servizio Help-Desk si registra una maggioranza di italiani (familiari, datori di lavoro, consulenti, associazioni).

Le modalità di contatto sono l'accesso diretto, per 22 ore a settimana, tutte le mattine e due pomeriggi (martedì e giovedì). E' anche possibile prendere appuntamento per il sostegno alla pre-compilazione online. Infine, dal 2011 è attivo l'Help-Desk, che permette l'accesso sia telefonico, che via mail e Skype.

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