C.A.T. cooperativa sociale dal 1985 è dalla parte dei diritti di cittadinanza, dell’inclusione sociale e del sostegno alle fasce deboli della popolazione, e dell’innovazione.

Nel campo delle dipendenze, dell’immigrazione, della cultura, della scuola, delle politiche giovanili i nostri progetti e i nostri servizi provano ad affermare e a far vivere, ogni giorno, i valori e le pratiche della cooperazione, della solidarietà e dell’interesse pubblico.


News

Spazio di approfondimenti sulla riduzione del danno

Associazione Insieme e C.A.T. cooperativa sociale vi invitano a partecipare al secondo ciclo di incontri "Terapia e prevenzione. Spazio di approfondimenti sulla riduzione del danno" che si svolgeranno a Porte Aperte, via del Romito 19, a Firenze.

Gli incontri sono aperti a tutti, operatori, consumatori, cittadini interessati al tema della riduzione del danno, della prevenzione dei comportamenti a rischio e delle infezioni sessualmente trasmissibili. Ogni incontro sarà condotto da un medico che opera nel settore. 

 

 

C.a.t. aderisce a "Firenze città a aperta"

 

I ragazzi delle scuole incontrano i migranti dei centri d’accoglienza: mercoledì 3 ottobre sarà “Una giornata particolare” in piazza Santissima Annunziata dalle 14:30 a Firenze. Testimonianze, musica, letture e un flash mob (300 metri di cordone rosso per “unire” tutti i partecipanti) per dire no a razzismo ed intolleranza e sì a partecipazione e confronto.
Un incontro tra i ragazzi delle scuole superiori e i migranti ospiti delle strutture Cas e Spraar del territorio: sarà “una giornata particolare” quella di mercoledì 3 ottobre a Firenze, perché piazza Santissima Annunziata dalle 14:30 alle 17:30 si riempirà di gente per dire no al razzismo e all’intolleranza, sì alla partecipazione e all’incontro. All’iniziativa, chiamata “Una giornata particolare - Firenze città aperta”, lanciata dalla Rete Studenti Medi e che cade nella Giornata della memoria per le vittime delle migrazioni (il 3-10-2013 morirono 368 migranti al largo di Lampedusa), hanno aderito Cgil, Flc Cgil, Arci, Anpi, Diaconia Valdese, Oxfam, Caritas (che alla sua mensa in Santissima Annunziata offrirà il pranzo ai ragazzi che escono dalle scuole), Cospe, cooperativa Cat. E vari altri soggetti stanno aderendo in queste ore.
Gli incontri tra i ragazzi delle scuole superiori e i migranti ospiti delle strutture Cas e Spraar del territori sono pensati per confrontarsi, scambiare conoscenze e fare dimestichezza con lingue diverse: sarà così in piazza Santissima Annunziata, dove è previsto un palco in cui Daniela Morozzi darà la parola a studenti, migranti, operatori dei centri d’accoglienza, testimonianze. Si faranno inoltre letture (poesie e brani) e ci sarà della musica. Alle 17:30, in una sorta di flash mob che simboleggi solidarietà e fratellanza, sarà srotolato un cordone rosso di 300 metri che unirà tutte le persone della piazza, mentre dal palco sarà letta la Carta dei diritti universali.
C.a.t. aderisce con entusiasmo all’iniziativa in quanto “antirazzismo, solidarietà e antifascismo sono tra i nostri princìpi fondamentali e vanno difesi sempre, e soprattutto in un momento come questo in cui assistiamo preoccupati al risorgere di focolai di razzismo e fascismo. La conoscenza e il confronto, l’apertura e la solidarietà sono gli antidoti migliori contro chi vuole riportare indietro le lancette dell’orologio, contro chi parla di muri e respingimenti.

Lastra Street 2018 arte , musica e tanto altro a Lastra a Signa

Per il 5° anno consecutivo, vi diamo il benvenuto a  Lastrastreet, evento rivolto a dare visibilità a giovani artisti di Lastra a Signa e non solo (musicisti, ballerini, viaggiatori,fotografi e designer) che animeranno piazza del Comune e lo Spedale di S Antonio dal pomeriggio alla sera di Martedì 26 Giugno.Tutta la manifestazione sarà trasmessa in diretta da Ganga radio e il progetto FLASH - Operatori di strada allestirà il consueto "salotto urbano", spazio di prevenzione e informazione sui comportamenti a rischio.

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Festa della musica in Sala Gialla dedicata a Peppino Impastato

Una festa per rinnovare la memoria di Peppino Impastato e del suo messaggio, con la presentazione dell'opera dello street artist Ninjaz Numa Crew.

DJ Set + Rap open mic con Sbarre Mic Check
Esibizione di percussioni: WARA DENOU - Destination West Africa

Interverranno: Andrea Vannucci, Assessore Politiche Giovanili - Maurizio Sguanci, Presidente del Q1 - Cosimo Guccione, Consigliere per le politiche giovanili - Andrea Antonini, C.A.T. Cooperativa Sociale - Giulia Bartolini, Ass. Le Discipline 2.0 - Libera Toscana

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Sport di Strada rap e DJ's il 22 giugno a Calenzano con gli operatori di strada FLASH

 

Venerdì 22 Giugno CIVICA, biblioteca di Calenzano, ospita un evento dedicato agli skater e ai giovani musicisti. Dal pomeriggio sarà possibile utilizzare alcune rampe per chi vuole sperimentare per la prima volta uno skate o migliorare le proprie acrobazie, anche su BMX.

Alle sera invece sarà possibile ascoltare musica all'interno della Cavea della biblioteca con l'utilizzo delle cuffie della Silent disco. Tre canali musicali in contemporanea per ascoltatori esigenti. Tutti i dettagli sono sono sull' evento facebook

Sbarre Mic Check è uscito il nuovo mixtape !

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Sbarre Mic Check Mixtape.zip
Archivio compresso in formato ZIP 79.2 MB

A partire dai primi anni 2000 la Cooperativa Sociale C.A.T. con l'esperienza delle compilation H2F e H2F2 è stata impegnata nel utilizzo della musica rap come strumento espressivo e di emancipazione per i giovani. Successivamente il modello è stato portato con operatori specializzati all'interno dell'Istituto penale per minorenni “Meucci”, nel nuovo complesso penitenziario di “Sollicciano” e nella Casa Circondariale “M. Gozzini” in modo che anche i detenuti potessero utilizzare lo strumento del rap per rimettersi in gioco e raccontare le proprie storie ed esperienze di vita.

 

Il laboratorio all'interno degli Istituti Penitenziari di Firenze è condotto dall'educatrice professionale Giovanna (The Etrurians) e dall'operatore Charlie Dakilo (Fi Riders) e da questo nuovo percorso nascono quattro album densi di significato. Il primo, “Senza Ali” è stato realizzato nel 2013 all'IPM di Firenze ed è molto spesso diretto e a tratti crudo, mentre “Punto di raccolta” e “Tutto d'un fiato” sono il frutto di un laboratorio, svolto tra il 2014 e il 2015 rispettivamente a “Sollicciano” e all'istituto “M. Gozzini” di Firenze, che in alcuni casi ha visto miscelare in maniera originale e creativa le rime e le liriche simbolo della cultura hip hop a tappeti musicali e parti vocali appartenenti prettamente al mondo del rock. L'ultimo, “Anche sotto chiave” è uscito nel 2016 e vede alternarsi al microfono Malasorte & Mastaflow con brani più cupi e dall'immaginario tetro.

La musica stimola la creatività, accresce l'autostima e sviluppa la progettualità, in un luogo dove è facile perdersi e lasciarsi andare, ma può anche aiutare chi sta fuori, con un linguaggio semplice e piacevole, a capire cosa c'è dietro quel muro, e a cambiare la propria percezione del carcere e dei detenuti. In carcere ci sono persone come noi, con storie difficili alle spalle, con tanta voglia di riscatto e grandi potenzialità che vanno valorizzate.

 

A partire dall'anno scorso, con la gestione del Centro Giovani “Sala Gialla” del Quartiere 1 del Comune di Firenze, tutte queste voci sono state riunite sotto un unico progetto discografico chiamato SBARRE MIC CHECK - Mixtape che è stato realizzato nello studio di registrazione allestito all'interno della sala prove dedicata a Peppino Impastato.

Dai ragazzi di quartiere ai detenuti fino ad arrivare ai richiedenti asilo politico, il nuovo mixtape ha dato spazio e voce a chiunque avesse l'esigenza di comunicare qualcosa di importante. A differenza di ciò che spesso viene raccontato, le canzoni rappresentano una Firenze che si incontra senza pregiudizi in cui si creano amicizie e collaborazioni tra italiani, africani, rumeni e peruviani attraverso il linguaggio universale dell' hip hop.

Le produzioni sono a cura di A.n.d. e Charlie Dakilo che ha anche registrato e mixato l'intero lavoro, mentre la parte grafica è stata affidata al talentuoso writer fiorentino Ninjaz.

 

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3 un documentario interattivo per raccontare la vita di donne vittime di tratta sostienilo con il 5*1000

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indica nella tua dichiarazione dei redditi il codice fiscale: 03607960485

 

DA DOVE NASCE IL PROGETTO

Il progetto ha come finalità quella di creare un prodotto comunicativo che renda visibili i soggetti invisibili del fenomeno migratorio e in particolare della tratta.

TRE nasce all’interno dei servizi territoriali per la fuoriuscita dalla situazione di sfruttamento, e rappresenta quindi un’occasione sia per sensibilizzare l’opinione pubblica sia per fornire alle donne e alle professionalità coinvolte un momento e una strategia di riflessione. Verranno infatti raccolte le storie di vita delle donne presenti nelle strutture del territorio fiorentino dei servizi anti-tratta, raccontate sia dal punto di vista della donna che degli operatori che l’hanno intercettata e accompagnata nel suo percorso di riscatto e empowerment. La narrazione e il confronto tra diversi punti di vista potenzieranno la riflessione, sia sulla storia di vita della donna che sugli obiettivi e sul significato del lavoro degli operatori.

 

CHI SIAMO

Siamo una equipe di C.A.T. Cooperativa Sociale che da anni svolge un’attività di intervento nel mondo della prostituzione e della tratta nell’area metropolitana di Firenze. Lo prostituzione forzata è solo una delle diverse forme di sfruttamento di esseri umani insieme allo sfruttamento lavorativo , l'accattonaggio forzato e le attività illegali (furto e spaccio conto terzi, matrimoni combinati e forzati).

Abbiamo lavorato per anni a contatto con questo universi siamo rese conto gradualmente, di quanto gli stereotipi intorno al concetto di prostituzione, forzino l’occhio dell’osservatore, deformando la lente di osservazione fino a far scomparire il soggetto osservato. Per raccontare il passato abbiamo scelto invece il testo scritto, in quanto essendo un passato difficile da raccontare, la scrittura permette di mettere la giusta distanza fra narrato e narratore, smussando gli spigoli o evidenziandoli a seconda della nostra sensibilità.

 

PERCHE' UN WEBDOC

Abbiamo cominciato a studiare una forma comunicativa che rendesse la complessità e l’intreccio di queste storie, di queste vite con un passato ed un presente comune. Uno strumento che parlasse attraverso una molteplicità di linguaggi e di intrecci.

TRE sarà una mappa in sostanza, navigabile su più livelli e ordinata secondo la lente dell’esploratore. Il Web Documentary è una forma documentaristica che permette questo tipo di complessità. Utilizzando il web e la sua accessibilità globale, vogliamo proporre un’esperienza narrativa interattiva che permetta all’utente di comprendere la complessità di questa realtà.

 

DOVE ANDIAMO A PRENDERE LE STORIE

 

Sul nostro territorio esistono delle strutture di accoglienza per vittime di tratta dove donne di varia nazionalità e provenienza convivono fra loro rielaborando le loro storie e progettando il loro futuro.

Attraverso la collaborazione con queste strutture, stiamo lavorando per individuare alcune donne e le loro storie. Questo ci metterà davanti a dei profili simili sotto gli aspetti macroscopici: sono tutte vittime di tratta, hanno esercitato il mestiere di prostituta fuori dal loro paese natale, vivono un presente di sospensione all’interno di queste strutture e tutte sognano un modo di venirne fuori, di cambiare rotta, di essere felici. Ma l’obbiettivo è quello di raccontare l’alterità di queste storie, la loro unicità. Farlo dentro questi spazi ci permetterà inoltre di raccontare anche questi luoghi, la vita che contengono, le loro diversità.

 

PERCHE’ PIÙ LINGUAGGI

Che il mezzo determini o quantomeno condizioni il messaggio è ormai cosa assodata, ma il nostro intento è quello di trovare il giusto mezzo per il giusto momento.

Abbiamo scelto il video per raccontare il presente di queste donne perché ci sembra il più adatto per raccontare la loro quotidianità e attraverso di esso raccontare anche il contesto in cui il soggetto si muove. Il testo scritto invece per raccontare il passato, perché comunque sarà un passato difficile da raccontare la scrittura permette di mettere la giusta distanza fra narrato e narratore, smussando gli spigoli o evidenziandoli a seconda della nostra sensibilità

Lo strumento dell’intervista per raccontare il futuro, i loro sogni, perché la gente quando parla del futuro lo fa volentieri, anche davanti ad una telecamera. Vorremmo poter raccontare dentro queste interviste anche gli oggetti della quotidianità attraverso la fotografia, sguardi macroscopici su oggetti del quotidiano, elementi simbolici per completare il ritratto di una persona che, molto probabilmente, sarà senza volto all’occhio degli utenti.

I giovani scoprono il Teatro del Maggio

Domani si terrà la visita al teatro del Maggio, una occasione imperdibile per i giovani che vogliono scoprire il dietro le quinte di uno dei più moderni teatri italiani, una architettura innovativa e complessa che affascinerà e avvicinerà al magico mondo del teatro i giovani partecipanti. Per partecipare (gratuitamente)  si può inviare una mail a centrogiovaninidiaci@gmail.com

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E' possibile consultare l'elenco dei finanziamenti pubblici ricevuti da C.A.T. Cooperativa Sociale, così come previsto dalla Legge 04.08.2017 n° 124
(cd. Legge per il mercato e la concorrenza) .
pubblicazione contributi pubbici 2017 C.
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