C.A.T. cooperativa sociale dal 1985 è dalla parte dei diritti di cittadinanza, dell’inclusione sociale e del sostegno alle fasce deboli della popolazione, e dell’innovazione.

Nel campo delle dipendenze, dell’immigrazione, della cultura, della scuola, delle politiche giovanili i nostri progetti e i nostri servizi provano ad affermare e a far vivere, ogni giorno, i valori e le pratiche della cooperazione, della solidarietà e dell’interesse pubblico.


News

Emergenza overdose

 

Nell'ultimo mese in Toscana e in Emilia Romagna si sono verificate molte overdosi da oppiacei, di cui 8 con conseguenze letali (4 tra Prato e Firenze, 4 a Bologna), oltre almeno 3 decessi sospetti (fonte: https://www.geoverdose.it).

 

La causa più accreditata al momento è che sia in circolazione eroina di alta qualità, ma c’è anche il timore che siano apparse sul mercato sostanze come Fentanyl e suoi simili, oppioidi di sintesi molto potenti. Di fronte a questa situazione di emergenza occorrono misure concrete per tutelare la vita delle persone esposte al rischio, non limitandosi a una risposta esclusivamente repressiva.

Ricordiamo che esiste un farmaco salvavita in caso di overdose da oppiacei, il Naloxone (Narcan), che è un farmaco da banco, cioè venduto in farmacia senza obbligo di prescrizione medica, accessibile liberamente a qualsiasi cittadino.

Essendo un farmaco salvavita la legge prevede che le farmacie siano obbligate ad averlo sempre a disposizione, anche se nei fatti il Naloxone è spesso difficilmente reperibile nelle farmacie pubbliche e nei servizi. Il Naloxone è distribuito dalle Unità di Strada attive sul territorio e dai pochi servizi di Bassa Soglia presenti.

 

Il Narcan può salvare la vita di chi finisce in overdose a patto che i consumatori ne siano ampiamente forniti, formati sul suo utilizzo e sensibilizzati sui maggiori fattori di rischio di overdose, tra i quali il consumo in luoghi isolati e in solitudine.

Ricordiamo anche che esistono kit che possono essere usati facilmente dai consumatori per individuare la presenza eventuale di fentanyl nell’ eroina e che, se diffusi, potrebbero rappresentare uno strumento efficace di prevenzione delle overdosi.

Ricordiamo che è di estrema importanza chiamare tempestivamente il 118 nel caso ci si trovi di fronte a un’overdose. L’operatore del 118, oltre ad attivare il mezzo di soccorso, guida l’utente nelle manovre di rianimazione e se disponibile anche alla somministrazione del Naloxone. L’attivazione del sistema d’emergenza in caso di overdose è un obbligo morale per tutti e se omessa configura il reato di omissione di soccorso.

Per fronteggiare questa situazione di emergenza, come rete di servizi di Riduzione del Danno territoriali abbiamo deciso di potenziare le seguenti azioni, già parte della normale attività:

 
Incrementare la distribuzione mirata di naloxone (anche nella versione utilizzabile con atomizzatore per somministrazione intranasale) nei luoghi di consumo del territorio fiorentino e pratese.
 

Collocare fiale di narcan in luoghi strategici segnalati dai consumatori in modo che siano prontamente raggiungibili in caso di emergenza
 
Organizzare momenti di formazione rivolte ai consumatori e alla cittadinanza sulle tecniche di primo soccorso e sull’ uso del naloxone

 

Per maggiori informazioni potete contattare i servizi di Riduzione del Danno attivi sul territorio:

 

Outsiders Firenze

3495656474

 

Outsiders Prato

3495564977

 

Centro Java

via Petrapiana ang. Via Fiesolana 055 2340884 centrojavafi@gmail.com

FB: Centro Java

 

Porte Aperte

via del Romito 19 055683627

Il teatro sociale per non dimenticare

Lo spettacolo/recital “Lo sterminio dimenticato” si inserisce all’interno del quadro delle attività relative al Progetto per l'inclusione e l’integrazione di bambini Rom, Sinti e Caminanti, promosso dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali e attivo nelle maggiori città italiane tra cui Firenze.

In romanes, la lingua dei rom e dei sinti, Porrajmos (traducibile come divoramento o devastazione) è il termine con cui si indica la persecuzione e lo sterminio attuato nei loro confronti dai nazisti durante la Seconda guerra mondiale. Si stima che circa 500.000 rom e sinti morirono all’interno dei campi di sterminio. La stima è verosimilmente in difetto causa la rimozione che per molti anni, questo sterminio, pianificato ed effettuato per ragioni puramente razziali, ha incontrato in quanto assimilato alle comunque feroci persecuzioni di "asociali", politici, omosessuali. I nazisti consideravano infatti l'asocialità zingara non un comportamento deviante ma un dato genetico. Come ricorda la storica e giornalista Giovanna Boursier, «Nei processi, a partire da quello di Norimberga, mai nessuno decise di sentire testimonianze di rom e sinti e, nonostante la Convenzione di Bonn, voluta dagli Alleati nel 1945, imponesse alla Germania di indennizzare le vittime di persecuzioni razziali, a loro la magistratura non concesse alcun risarcimento. Solo nel 1980, il governo tedesco riconobbe che sotto il regime nazista e nell'Europa occupata anche loro avevano subito una persecuzione razziale. E solo nel 1994 si è tenuta la prima giornata di commemorazione delle vittime rom del nazismo al Museo dell'Olocausto di Washington».

Un destino comune unisce quindi ebrei, rom e sinti, come evidenziato dalla testimonianza diretta di Piero Terracina, sopravvissuto ad Auschwitz: “Naturalmente la deportazione degli ebrei aveva una sua specificità perché, mentre gli altri potevano morire, gli ebrei dovevano morire. Questa era la differenza. Per gli ebrei esistevano le camere a gas, unicamente per loro. In un secondo momento, nell’estate del 1944, purtroppo anche per gli zingari fu decretata la stessa ‘soluzione finale’. Li hanno mandati a morire nelle camere a gas. Ebrei e zingari morivano per gas”.

 

Per partecipare inviare una mail a :servizio.atteducativeeformative@comune.fi.it

 

Per approfondimenti rimandiamo al sito Porrajmos.it e ai testi di Luca Bravi il maggiore studioso italiano del Porrajmos

Il Progetto Notte di Qualità diventa Network

 

Dal 2013 “Notte di Qualità”, grazie al finanziamento della Regione Toscana, ad ANCI e CTCA (Coordinamento Toscano Comunità di Accoglienza), ha svolto un lavoro di ricerca-intervento sul divertimento notturno giovanile, lavorando con tutti gli attori coinvolti nel fenomeno.

Questo lavoro, accompagnato allo studio delle esperienze europee sul tema, ha portato alla stesura delle Raccomandazioni “Notte di Qualità”: delle linee guida nella gestione, programmazione e promozione del divertimento notturno urbano, nell’ottica della prevenzione, della mediazione sociale, della qualità e sicurezza degli eventi per tutta la cittadinanza.

Il 13 Marzo, dalle ore 9,00, presso il Palagio di Parte Guelfa, a Firenze, i Comuni che hanno partecipato al Progetto, contribuendo attivamente nella sperimentazione di alcune delle azioni contenute nelle Raccomandazioni, si costituiscono in “Network Regionale Notte di Qualità”, un nuovo punto di partenza per affrontare il tema della movida, in un’ottica condivisa e partecipata.

Durante il Convegno è prevista, oltre a quella di altri ospiti, la presenza dell’Assessore del Comune di Firenze, Sara Funaro, e del Responsabile del Settore Innovazione Sociale della Regione Toscana Alessandro Salvi

 

Per iscriversi al Convegno

 

Per consultare le Raccomandazioni “Notte di Qualità”

www.nottediqualita.it

info@nottediqualita.it

La carovavana “Mai senza Naloxone”

La campagna “Mai senza Naloxone” è un’iniziativa nazionale promossa da ITARdD e da Forum Droghe alla quale hanno aderito SITD e FEDERSERD.

 ITARdD (Rete Italiana per la Riduzione del Danno) è un network al quale aderiscono operatori del pubblico e del privato e persone che usano droghe impegnate nella Riduzione del Danno (RdD), associazioni e cooperative che gestiscono di servizi RdD in tutta Italia. La rete è impegnata nello scambio di buone pratiche e nella advocacy della Riduzione del Danno nella società e nelle istituzioni.

 Garantire alle persone che usano droghe il Naloxone è una delle strategie di RdD più efficaci per prevenire le morti da overdose: nella maggior parte dei casi chi assiste a una overdose è un altro consumatore. L’Italia è uno dei pochi paesi nel quale il Naloxone è farmaco da banco. Anche per questo nel nostro paese si è sviluppato negli anni un modello di distribuzione del farmaco salvavita alle persone che usano droghe da parte dei servizi (Take Home Naloxone) che è stato esempio in tutto il mondo.

 Ciononostante l’accesso del Naloxone è disomogeneo. Ci sono intere Regioni nelle quali non è consegnato ai consumatori, e ce ne sono altre nelle quali la distribuzione si limita ad alcune città. Ancora oggi poi, sono tante le farmacie che non tengono il farmaco o ritengono che si possa consegnare solo su prescrizione medica. Le ragioni di questa situazione sono diverse e cambiano a seconda del territorio. ITARdD ha lanciato la campagna “Mai senza Naloxone” per promuovere un cambiamento affinché il Naloxone sia accessibile ovunque.

Ci auguriamo che ogni SerD d’Italia e ogni servizio di RdD lo consegnino ai consumatori e che tutte le farmacie lo vendano come farmaco da banco secondo quanto la legge prescrive. Il nostro obiettivo è anche sensibilizzare le associazioni della società civile, perché le overdose non sono un problema solo per chi usa eroina o per chi lavora nei servizi pubblici. Prevenire e ridurre le morti per overdose è un compito che la società tutta deve assumersi.

 Il ruolo che i Servizi per le Dipendenze possono svolgere nel garantire l’accesso al Naloxone è importantissimo, perché significa dare ai consumatori la possibilità di salvare una vita in caso di bisogno.

 Se il vostro Servizio consegna il Naloxone vorremmo discutere con voi e con altri Operatori di come lo consegnate, dei risultati, delle possibilità di ottimizzare questa pratica. Questo potrebbe essere utile a diffondere la buona pratica del THN.
Se invece non lo consegnate, vorremmo affrontare con voi quali siano le ragioni che vi
hanno fatto optare per questa scelta. Il nostro obiettivo è confrontarci con un modello, quello del THN, che ha dimostrato la sua efficacia.

 

La Carovana arriverà a Firenze il 17 gennaio 2019

 

Saremo in città per incontrare gli amministratori locali, gli operatori dei servizi, le associazioni della società civile, le persone che usano sostanze e promuovere il Naloxone e la sua distribuzione come il modo più efficace per evitare le morti per overdose da oppiacei. La Carovana è composta da operatori di strada, medici, ricercatori e persone che usano droghe che da anni sono impegnati nella RdD.

 

Mai senza Naloxone: Firenze, 17 gennaio 2019

Centro Java Invoshop

(dove siamo)

10.00-12.00 Incontro pubblico con la Carovana: non è solo una fiala - Storie attorno al naloxone raccontate da consumatori, operatori e medici.

18.00-23.00 Aperitivo gratuito alcool free, Djset, Performances.

A cura di Centro Java, CAT Cooperativa Sociale, C.T.C.A., Forum Droghe

 

info:

centrojavafi@gmail.com

naloxone.carovana@gmail.com

Persefone - Una nuova occasione di formazione

Nel mese di Gennaio partirà a Firenze, presso Il presidio sanitario di Palagi, il Consultorio Persefone ,un  servizio consultoriale dedicato a donne vittime di tratta, violenza, tortura, richiedenti asilo e/o protezione internazionale.
Il servizio a titolarità USL Centro Toscana vede in partnership CAT Cooperativa Sociale, MEDU e Associazione Progetto Arcobaleno. Sono previste 3 giornate formative, 2 pre-avvio consultorio e una successiva con data da definire e che comunicheremo successivamente. Le formazioni, oltre ad essere un utile momento di approfondimento, costituiranno un momento fondamentale  per presentare il servizio, capire come funzionerà e su quale rete di supporto farà riferimento per supportare le donne che ne usufruiranno.
I posti sono limitati.  Per informazioni.

Paolo Piazzesi
CAT Cooperativa Sociale Onlus 
335-7161280 
p.piazzesi@coopcat.it

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Scheda di Iscrizione persefone 2018 (1).
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World Aids Day 2018

SABATO 1 Dicembre - WORLD AIDS DAY
Piazza Sant’Ambrogio, Firenze -dalle 19,30 alle 23
In occasione della Giornata Mondiale contro l’Aids saremo in piazza a Firenze con un evento realizzato da COMUNE DI FIRENZE, AZIENDA USL  TOSCANA CENTRO, AOUC CAREGGI,FARMACIE COMUNALI FIRENZE, MEDICI PER I DIRITTI UMANI, CAT COOPERATIVA SOCIALE  ONLUS, LILA TOSCANA, ASSOCIAZIONE INSIEME, IREOS, CARITAS FIRENZE e CENTRO MEDICO CARITAS STENONE.   Durante l’evento puoi trovare uno stand informativo, condoms gratuiti e la possibilità di fare test salivari HIV e HCV a risposta rapida.
#knowyourstatus #fattiuntest -- Lascia a casa la paranoia e fatti un test!

Diagnosticare precocemente l’infezione da HIV e Epatite C permette di guadagnare tempo prezioso. Accedere presto alle cure dà la possibilità di massimizzare l’efficacia delle terapie e di adottare subito degli stili di vita adeguati e sicuri per te e per gli altri.

KNOW @info point dove potrai avere tutte le info su prevenzione, test e terapie
PREVENT@condoms gratuiti 
TEST@test salivari a risposta rapida
I test, fatti da un medico, sono rapidi, anonimi e gratuiti e permettono di ricercare gli anticorpi specifici dei virus Hiv e Hcv su un campione di saliva, senza prelievo di sangue.
TREAT@In caso di un esito reattivo ai test gli operatori presenti possono aiutarti ad accedere ai centri di malattie infettive.
DURANTE L’EVENTO 
@l’animazione del Team Avangers Toscana, una crew di artisti che si trasformano in eroi della Marvel

 

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Spazio di approfondimenti sulla riduzione del danno

Associazione Insieme e C.A.T. cooperativa sociale vi invitano a partecipare al secondo ciclo di incontri "Terapia e prevenzione. Spazio di approfondimenti sulla riduzione del danno" che si svolgeranno a Porte Aperte, via del Romito 19, a Firenze.

Gli incontri sono aperti a tutti, operatori, consumatori, cittadini interessati al tema della riduzione del danno, della prevenzione dei comportamenti a rischio e delle infezioni sessualmente trasmissibili. Ogni incontro sarà condotto da un medico che opera nel settore. 

 

 

C.a.t. aderisce a "Firenze città a aperta"

 

I ragazzi delle scuole incontrano i migranti dei centri d’accoglienza: mercoledì 3 ottobre sarà “Una giornata particolare” in piazza Santissima Annunziata dalle 14:30 a Firenze. Testimonianze, musica, letture e un flash mob (300 metri di cordone rosso per “unire” tutti i partecipanti) per dire no a razzismo ed intolleranza e sì a partecipazione e confronto.
Un incontro tra i ragazzi delle scuole superiori e i migranti ospiti delle strutture Cas e Spraar del territorio: sarà “una giornata particolare” quella di mercoledì 3 ottobre a Firenze, perché piazza Santissima Annunziata dalle 14:30 alle 17:30 si riempirà di gente per dire no al razzismo e all’intolleranza, sì alla partecipazione e all’incontro. All’iniziativa, chiamata “Una giornata particolare - Firenze città aperta”, lanciata dalla Rete Studenti Medi e che cade nella Giornata della memoria per le vittime delle migrazioni (il 3-10-2013 morirono 368 migranti al largo di Lampedusa), hanno aderito Cgil, Flc Cgil, Arci, Anpi, Diaconia Valdese, Oxfam, Caritas (che alla sua mensa in Santissima Annunziata offrirà il pranzo ai ragazzi che escono dalle scuole), Cospe, cooperativa Cat. E vari altri soggetti stanno aderendo in queste ore.
Gli incontri tra i ragazzi delle scuole superiori e i migranti ospiti delle strutture Cas e Spraar del territori sono pensati per confrontarsi, scambiare conoscenze e fare dimestichezza con lingue diverse: sarà così in piazza Santissima Annunziata, dove è previsto un palco in cui Daniela Morozzi darà la parola a studenti, migranti, operatori dei centri d’accoglienza, testimonianze. Si faranno inoltre letture (poesie e brani) e ci sarà della musica. Alle 17:30, in una sorta di flash mob che simboleggi solidarietà e fratellanza, sarà srotolato un cordone rosso di 300 metri che unirà tutte le persone della piazza, mentre dal palco sarà letta la Carta dei diritti universali.
C.a.t. aderisce con entusiasmo all’iniziativa in quanto “antirazzismo, solidarietà e antifascismo sono tra i nostri princìpi fondamentali e vanno difesi sempre, e soprattutto in un momento come questo in cui assistiamo preoccupati al risorgere di focolai di razzismo e fascismo. La conoscenza e il confronto, l’apertura e la solidarietà sono gli antidoti migliori contro chi vuole riportare indietro le lancette dell’orologio, contro chi parla di muri e respingimenti.

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E' possibile consultare l'elenco dei finanziamenti pubblici ricevuti da C.A.T. Cooperativa Sociale, così come previsto dalla Legge 04.08.2017 n° 124
(cd. Legge per il mercato e la concorrenza) .
pubblicazione contributi pubbici 2017 C.
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